Le avventure di Cicikov, 1925 Michail Afanas'evic Bulgakov Racconto di Michail Bulgakov con le note esplicative del traduttore Mark Bernardini. Michail Bulgakov Le avventure di Cicikov, 1925 Una poesia in due paragrafi con un prologo e un epilogo – Tienilo, tienilo, idiota!, – url? Cicikov[1 - Personaggio delle “Anime morte” (1835-1842) di Gogol’, un funzionario in congedo, dedito all’acquisto delle cosiddette “anime morte” (informazioni scritte su coloro che erano morti dopo l’ultimo censimento contadino) per impegnarle come se fossero vive e venderle allo Stato tramite il Consiglio di tutela. Personificazione della volgarit?, per Gogol’ ? la malvagit? meschina e volgare che si nasconde tra la gente e “cammina agghindato in frac”. (Tutte le note sono del traduttore)] a Selifan[2 - Il cocchiere di Cicikov, basso di statura, ama fare girotondi con ragazze slanciate di bel fisico ed aristocratiche. E’ un esperto dei caratteri equini. Ha una predilezione per le bevande alcoliche e si veste come un contadino.]. – Ora ti becchi un colpo di sciabola[3 - Un colpo di Palasz, un pesante costoliere in uso agli ussari alati, il corpo di cavalleria pesante d’ålite della Confederazione polacco-lituana nel XVII secolo. Passata all’esercito russo nel XVIII secolo, l’arma divenne una pesante sciabola a lama diritta.]!, – url? il corriere[4 - Feldj?ger (dal tedesco Feld – “campo” e J?ger – “cacciatore, tiratore”), corriere, messaggero militare o governativo (arcaicamente: messo).] con dei baffi lunghi un metro[5 - Ar?in, antica unit? di misura russa, 71,12 centimetri (lunghezza del braccio dalla punta delle dita alla spalla).], galoppando verso di loro. – Non vedi, che il diavolo ti strappi l’anima, che questa ? una carrozza di altolocati? Prologo Uno strano sogno… Come in un regno di ombre, sopra l’ingresso del quale tremolava una lampada perpetua con la scritta “Anime Morte”, il burlone Satana apr? le porte. Il regno dei morti si agit? e ne usc? un’infinita processione di anime. Manilov[6 - Altro personaggio delle “Anime morte”, un ufficiale in congedo che ha dato origine all’espressione popolare “manilovismo” per indicare un’infondata sognanza, un atteggiamento eccessivamente compiacente e passivo nei confronti della realt?.] in pelliccia su grandi orsi, Nozdr?v[7 - Un proprietario terriero con cui Cicikov negozia l’acquisto delle anime dei contadini defunti servi della gleba. Il suo carattere rispecchia lo stereotipo del proprietario terriero allegro, ma per nulla gentile, kitsch e burlesco, festaiolo e prepotente. Vive alla costante ricerca di divertimenti, bevute rumorose, vanterie ostentate, giochi di carte e debiti. Si considera un esperto e un bravo allevatore di cavalli e cani da caccia. E’ una vera preda per i bari e i trafficanti di liquori contraffatti, merci contraffatte e animali meticci e malati travestiti da cani di razza. Cerca persino di essere un baro lui stesso.] in carrozza altrui, Derzimorda[8 - Letteralmente, “Tienimuso”. Persona maleducata, stupida e crudele nei confronti di chi sta sotto di lui, che usa il suo potere per sopprimere la libert? e l’iniziativa altrui.] su un idrante, Selifan, Petru?ka[9 - Un popolare personaggio del teatro dei burattini russo. Rappresenta un giovane di umili origini contadine. Tipicamente caratterizzato da tratti somatici spigolosi e di costituzione esile, nelle storie tradizionali ha spesso la meglio sui suoi avversari usando l’astuzia. Innamorato perennemente respinto della marionetta Ballerina. Ella ama s? Petru?ka, per? ? costretta a scegliere tra lui e il moro con cui ha ballato quella notte, innamorata anche di lui. Pu? essere considerato una derivazione di Pulcinella e giunse in Russia tramite l’Hanswurst, personaggio del teatro tedesco. Nei primi tempi fu addirittura censurato dallo zar Alessandro II di Russia. In seguito divenne molto popolare nel teatro dei burattini, per le sue caratteristiche di linguaggio umoristico, anche se piuttosto grossolano. Il costume di Petru?ka ? di colori vivaci, ha un pronunciato naso aguzzo e la sua voce ? nasale e roca, ottenuta dal burattinaio tramite una pivetta.], Fitin’ja[10 - Nome femminile, derivato dal nome Fotinia. Significa “brillante”. Esistono diverse teorie sull’origine e il significato del nome: la versione greca antica deriva dalla parola “Fithinio”, che significa “fiore”. Il nome pu? essere interpretato come “bel fiore” o “fiore delicato”. La versione latina deriva dal nome Photius, Photinus (in italiano Fozio), che si traduce come “sano” o “forte”. La versione araba deriva dalla parola “fitna”, che significa “prova” o “tentazione”. In questo contesto, il nome pu? essere interpretato come “persona messa alla prova dalla vita”. La versione ebraica deriva dalla parola “pitin”, che si traduce come “razionale” o “saggio”. Pertanto, il nome pu? significare “ragionevole” o “saggio”, “luminoso”, “lucente”, “risplendente”. Ha quindi significato analogo ai nomi Berto, Braulio, Argo, Fulgenzio e Svetlana, che viene talvolta usato per tradurre la sua forma femminile.]… E l’ultimo a muoversi fu Pavel Ivanovic Cicikov nel suo rinomato calesse. E l’intera banda si trasfer? nella Rus’ sovietica, dove accaddero eventi sorprendenti. E quali furono questi eventi, lo scopriremo a seguire. 1 Dopo essere passato dal calesse all’automobile a Mosca e aver volato attraverso i dirupi di Mosca, Cicikov maledisse con improperi Gogol’: “Che a quel figlio del diavolo venga una vescica sotto ogni occhio grande come una ciocca di capelli! Mi ha rovinato la reputazione, l’ha rovinata cos? tanto che non posso nemmeno farmi vedere. Dopotutto, se scoprono che sono Cicikov, mi cacceranno subito! E buona fortuna, non appena lo scopriranno, altrimenti, Dio non voglia, rester? bloccato alla Lubjanka. E tutto per Gogol’, che gli venga a lui e alla sua famiglia…”. E pensando cos?, entr? nei cancelli dello stesso albergo da cui era uscito cento anni prima. Era tutto assolutamente uguale: gli scarafaggi spuntavano dalle fessure, e sembravano addirittura di pi?, ma c’erano anche alcuni piccoli cambiamenti. Per esempio, al posto della scritta “Albergo”, c’era un manifesto con la scritta: “Dormitorio N° tal dei tali”, e, naturalmente, c’era una tale sporcizia e disgusto che Gogol’ non avrebbe mai nemmeno immaginato. – Vorrei una stanza! – La sua prenotazione? Il geniale Pavel Ivanovic non si ? confuso nemmeno per un istante. – Mi chiami il direttore! Bum! Il direttore era una vecchia conoscenza: lo zio Pimen il Calvo, che un tempo gestiva il bar Akul’ka[11 - Un gioco di carte per bambini.] e ora aveva aperto un ritrovo in stile russo in via Tverskaja con tocchi tedeschi: ar?ade[12 - In francese: orgeat, antica bevanda bianca, densa e sciropposa, una miscela di latte di mandorle, zucchero e acqua di fiori d’arancio (infusa con fiori d'arancio). A volte si usava l’acqua di rose al posto dell’acqua di fiori d’arancio. Le prime menzioni di questo sciroppo in Europa risalgono al XIV secolo. Anticamente, oltre alle mandorle, vi venivano aggiunti chicchi d’orzo, da cui il nome. Solitamente oggi ? uno sciroppo dolce a base di mandorle, zucchero e acqua di rose o fiori d’arancio. Ha un caratteristico sapore di mandorla. Gli sciroppi moderni contengono in genere solo mandorle dolci; le mandorle amare non vengono utilizzate a causa del loro contenuto di cianuro.], balsami e, naturalmente, prostitute. L’ospite e il direttore si coprirono di baci, bisbigliarono su chiss? cosa e la faccenda si risolse in un batter d’occhio, senza alcuna prenotazione. Pavel Ivanovic mangi? tutto quello che Dio aveva da offrire e vol? via a cercare lavoro. 2 Appariva ovunque e affascinava tutti con i suoi inchini leggermente obliqui e la colossale erudizione per la quale si distingueva sempre. – Riempia il formulario. Diedero a Pavel Ivanovic un formulario lungo un metro[13 - Cfr. nota 5.], su cui erano poste un centinaio di domande tra le pi? insidiose: da dove veniva, dove era stato e perchå? Pavel Ivanovic rimase seduto l? per meno di cinque minuti prima di compilare l’intero modulo. Solo la sua mano tremava mentre lo consegnava. “Bene,” pens?, “ora leggeranno che tesoro che sono, e…” E non successe assolutamente nulla. Innanzitutto, nessuno lesse il formulario, in secondo luogo fin? nelle mani della signorina che registrava i moduli, che se ne sbarazz? come al solito: lo fece passare nella posta di uscita invece che in quella di entrata e poi lo ficc? subito da qualche parte, cos? che il formulario scomparve nel nulla. Cicikov sogghign? e cominci? a lavorare. 3 E poi le cose diventarono sempre pi? facili. Per prima cosa, Cicikov si guard? intorno e vide che, ovunque guardasse, c’era un suo simile. Si diresse di corsa all’ufficio dove dicevano distribuissero le razioni di prodotti alimentari e sent?: – Ti conosco, Skaldyrnikov[14 - Altro personaggio delle “Anime morte”: persona avara e avida.]: prendi un gatto vivo, lo scuoi e poi me lo spacci per razione! Dammi piuttosto un carrå di agnello con la polenta. Perchå non manger? la tua rana da razione, anche se la ricopri di zucchero, e non manger? nemmeno un’aringa marcia! Lo guarda: ma ? Sobakevic[15 - Un proprietario terriero con cui Cicikov negozia l’acquisto delle anime dei contadini defunti, altro personaggio delle “Anime morte”]! La prima cosa che fece questi quando arriv? fu chiedere le razioni. E le ottenne! Le mangi? e chiese un supplemento di razione. Glielo diedero. Non basta! Gliene diedero un secondo; ne aveva mangiato uno normale, gli diedero una razione superabbondante. Ancora non basta! Gli diedero una specie di bomba. La divor? e ne chiese ancora. E lo chiese facendo una scenata! Insult? tutti chiamandoli venditori di Cristo, disse che uno ? pi? truffatore dell’altro e dirige i truffatori, e che l’unica persona perbene l? era il segretario di cancelleria, e pure lui, a dire il vero, era un porco! Gli diedero una razione da accademico. Appena Cicikov vide Sobakevic gestire le razioni, si trov? subito un lavoro analogo. Ma ovviamente super? Sobakevic. Procur? razioni per så, per la moglie e il figlio inesistenti, per Selifan, per Petru?ka, per quello stesso zio di cui aveva parlato a Betri?c?v[16 - Un generale, altro personaggio delle “Anime morte”.], per la sua vecchia madre, che non era pi? in vita. E per tutti, razioni accademiche. Cos?, le provviste alimentari iniziarono a consegnargliele tramite camion. Dopo aver risolto la questione del cibo, si diresse in altri enti per trovare un posto. Un giorno, mentre viaggiava lungo la via Kuzneckaja[17 - Ora Kuzneckij Most.], incontr? Nozdr?v. Questi per prima cosa disse che aveva gi? venduto sia l’orologio che la catenella. Ed in effetti, non aveva indosso nå l’uno nå l’altra. Ma Nozdr?v non si scoraggiava. Raccont? di quanto fosse stato fortunato alla lotteria, vincendo mezza libbra di olio vegetale, un vetro per lampada e delle suole per scarpe da bambino, ma di come in seguito fosse stato sfortunato e, maledizione, ci abbia rimesso di suo seicento milioni. Raccont? di come avesse proposto al Vne?torg[18 - Il ministero per il Commercio Estero.] di esportare una partita di autentici pugnali caucasici. E lo fece. E avrebbe fatto una fortuna, se non fosse stato per quei mascalzoni, gli inglesi, che videro la scritta “Maestro Savelij Sibirjakov[19 - Un’illogicit? con cui Gogol’ sottolineava l’assurdit? delle bugie di Nozdr?v.]” sui pugnali e li rifiutarono tutti. Trascin? Cicikov nella sua stanza e gli offr? un cognac meraviglioso, presumibilmente importato dalla Francia, in cui, tuttavia, il samogon[20 - Vodka fatta in casa.] era palpabile in tutta la sua intensit?. E infine, ment? cos? tanto che inizi? a insistere di aver ricevuto ottocento ar?in[21 - Cfr. Nota 5.] di tessuti, un’auto blu con decorazioni dorate e una prenotazione per un appartamento in un palazzo con colonne. Quando il genero Mizuev espresse dei dubbi, lo insult?, ma non chiamandolo Sofrone[22 - Nome maschile di origine greca, composto dalle parole “sos” che significa intero, intatto, e “phron” che significa spirito o ragione. Tradotto dal greco antico, il nome significa “prudente”, “sensato”, “saggio” o “ragionevole”. Questo nome era portato, ad esempio, da Sofrone di Siracusa, un antico drammaturgo greco (intorno al 430 a.C.).], bens? semplicemente bastardo. In una parola, aveva stufato Cicikov al punto che non sapeva nemmeno come liberarsene. Ma i racconti di Nozdr?v gli diedero l’idea di dedicarsi lui stesso al commercio estero. 4 E cos? fece. E di nuovo compil? il modulo e cominci? ad agire, ostentando tutto il suo splendore. Condusse montoni oltre il confine con un doppio cappotto di pelliccia di pecora, con sotto merletti di Brabante; portava diamanti nelle ruote, stanghe, orecchie e chiss? dove altro. E ben presto ebbe come capitale cinquecento arance. Ma lui non si calm? e present? una domanda alle autorit? competenti, dichiarando di voler affittare una certa impresa e descrivendo con estrema dovizia di particolari i vantaggi che ci? avrebbe portato allo Stato. L’ufficio era sopraffatto dall’entusiasmo: il profitto era davvero colossale. Chiesero il nome dell’esercizio. Nessun problema. Sul viale Tverskoj, proprio di fronte al monastero Strastnoj, attraversando la strada, si chiama “Pampu?’ sul Tverbul’[23 - Era il monumento a Pu?kin, prima che nel 1950 fosse spostato dal Tverskoj bul’var (Tverbul’, appunto) all’omonima piazza dedicata al poeta. Luogo prediletto dell’epoca per gli appuntamenti amorosi.] Êîíåö îçíàêîìèòåëüíîãî ôðàãìåíòà. Òåêñò ïðåäîñòàâëåí ÎÎÎ «Ëèòðåñ». Ïðî÷èòàéòå ýòó êíèãó öåëèêîì, êóïèâ ïîëíóþ ëåãàëüíóþ âåðñèþ (https://www.litres.ru/pages/biblio_book/?art=73277003) íà Ëèòðåñ. Áåçîïàñíî îïëàòèòü êíèãó ìîæíî áàíêîâñêîé êàðòîé Visa, MasterCard, Maestro, ñî ñ÷åòà ìîáèëüíîãî òåëåôîíà, ñ ïëàòåæíîãî òåðìèíàëà, â ñàëîíå ÌÒÑ èëè Ñâÿçíîé, ÷åðåç PayPal, WebMoney, ßíäåêñ.Äåíüãè, QIWI Êîøåëåê, áîíóñíûìè êàðòàìè èëè äðóãèì óäîáíûì Âàì ñïîñîáîì. notes Ïðèìå÷àíèÿ 1 Personaggio delle “Anime morte” (1835-1842) di Gogol’, un funzionario in congedo, dedito all’acquisto delle cosiddette “anime morte” (informazioni scritte su coloro che erano morti dopo l’ultimo censimento contadino) per impegnarle come se fossero vive e venderle allo Stato tramite il Consiglio di tutela. Personificazione della volgarit?, per Gogol’ ? la malvagit? meschina e volgare che si nasconde tra la gente e “cammina agghindato in frac”. (Tutte le note sono del traduttore) 2 Il cocchiere di Cicikov, basso di statura, ama fare girotondi con ragazze slanciate di bel fisico ed aristocratiche. E’ un esperto dei caratteri equini. Ha una predilezione per le bevande alcoliche e si veste come un contadino. 3 Un colpo di Palasz, un pesante costoliere in uso agli ussari alati, il corpo di cavalleria pesante d’ålite della Confederazione polacco-lituana nel XVII secolo. Passata all’esercito russo nel XVIII secolo, l’arma divenne una pesante sciabola a lama diritta. 4 Feldj?ger (dal tedesco Feld – “campo” e J?ger – “cacciatore, tiratore”), corriere, messaggero militare o governativo (arcaicamente: messo). 5 Ar?in, antica unit? di misura russa, 71,12 centimetri (lunghezza del braccio dalla punta delle dita alla spalla). 6 Altro personaggio delle “Anime morte”, un ufficiale in congedo che ha dato origine all’espressione popolare “manilovismo” per indicare un’infondata sognanza, un atteggiamento eccessivamente compiacente e passivo nei confronti della realt?. 7 Un proprietario terriero con cui Cicikov negozia l’acquisto delle anime dei contadini defunti servi della gleba. Il suo carattere rispecchia lo stereotipo del proprietario terriero allegro, ma per nulla gentile, kitsch e burlesco, festaiolo e prepotente. Vive alla costante ricerca di divertimenti, bevute rumorose, vanterie ostentate, giochi di carte e debiti. Si considera un esperto e un bravo allevatore di cavalli e cani da caccia. E’ una vera preda per i bari e i trafficanti di liquori contraffatti, merci contraffatte e animali meticci e malati travestiti da cani di razza. Cerca persino di essere un baro lui stesso. 8 Letteralmente, “Tienimuso”. Persona maleducata, stupida e crudele nei confronti di chi sta sotto di lui, che usa il suo potere per sopprimere la libert? e l’iniziativa altrui. 9 Un popolare personaggio del teatro dei burattini russo. Rappresenta un giovane di umili origini contadine. Tipicamente caratterizzato da tratti somatici spigolosi e di costituzione esile, nelle storie tradizionali ha spesso la meglio sui suoi avversari usando l’astuzia. Innamorato perennemente respinto della marionetta Ballerina. Ella ama s? Petru?ka, per? ? costretta a scegliere tra lui e il moro con cui ha ballato quella notte, innamorata anche di lui. Pu? essere considerato una derivazione di Pulcinella e giunse in Russia tramite l’Hanswurst, personaggio del teatro tedesco. Nei primi tempi fu addirittura censurato dallo zar Alessandro II di Russia. In seguito divenne molto popolare nel teatro dei burattini, per le sue caratteristiche di linguaggio umoristico, anche se piuttosto grossolano. Il costume di Petru?ka ? di colori vivaci, ha un pronunciato naso aguzzo e la sua voce ? nasale e roca, ottenuta dal burattinaio tramite una pivetta. 10 Nome femminile, derivato dal nome Fotinia. Significa “brillante”. Esistono diverse teorie sull’origine e il significato del nome: la versione greca antica deriva dalla parola “Fithinio”, che significa “fiore”. Il nome pu? essere interpretato come “bel fiore” o “fiore delicato”. La versione latina deriva dal nome Photius, Photinus (in italiano Fozio), che si traduce come “sano” o “forte”. La versione araba deriva dalla parola “fitna”, che significa “prova” o “tentazione”. In questo contesto, il nome pu? essere interpretato come “persona messa alla prova dalla vita”. La versione ebraica deriva dalla parola “pitin”, che si traduce come “razionale” o “saggio”. Pertanto, il nome pu? significare “ragionevole” o “saggio”, “luminoso”, “lucente”, “risplendente”. Ha quindi significato analogo ai nomi Berto, Braulio, Argo, Fulgenzio e Svetlana, che viene talvolta usato per tradurre la sua forma femminile. 11 Un gioco di carte per bambini. 12 In francese: orgeat, antica bevanda bianca, densa e sciropposa, una miscela di latte di mandorle, zucchero e acqua di fiori d’arancio (infusa con fiori d'arancio). A volte si usava l’acqua di rose al posto dell’acqua di fiori d’arancio. Le prime menzioni di questo sciroppo in Europa risalgono al XIV secolo. Anticamente, oltre alle mandorle, vi venivano aggiunti chicchi d’orzo, da cui il nome. Solitamente oggi ? uno sciroppo dolce a base di mandorle, zucchero e acqua di rose o fiori d’arancio. Ha un caratteristico sapore di mandorla. Gli sciroppi moderni contengono in genere solo mandorle dolci; le mandorle amare non vengono utilizzate a causa del loro contenuto di cianuro. 13 Cfr. nota 5. 14 Altro personaggio delle “Anime morte”: persona avara e avida. 15 Un proprietario terriero con cui Cicikov negozia l’acquisto delle anime dei contadini defunti, altro personaggio delle “Anime morte” 16 Un generale, altro personaggio delle “Anime morte”. 17 Ora Kuzneckij Most. 18 Il ministero per il Commercio Estero. 19 Un’illogicit? con cui Gogol’ sottolineava l’assurdit? delle bugie di Nozdr?v. 20 Vodka fatta in casa. 21 Cfr. Nota 5. 22 Nome maschile di origine greca, composto dalle parole “sos” che significa intero, intatto, e “phron” che significa spirito o ragione. Tradotto dal greco antico, il nome significa “prudente”, “sensato”, “saggio” o “ragionevole”. Questo nome era portato, ad esempio, da Sofrone di Siracusa, un antico drammaturgo greco (intorno al 430 a.C.). 23 Era il monumento a Pu?kin, prima che nel 1950 fosse spostato dal Tverskoj bul’var (Tverbul’, appunto) all’omonima piazza dedicata al poeta. Luogo prediletto dell’epoca per gli appuntamenti amorosi.